'Responsabili insieme'

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Il convegno dal titolo “Femminicidio, prevenzione e contrasto” è stato organizzato dal coordinamento Donne ACLI l’8 marzo scorso, nella sala parrocchiale di Suhr, in occasione della giornata internazionale della donna. Relatrici: Miryam Della Betta, assistente sociale del Centro contro la violenza sessuale di Zurigo, e Nella Sempio, psicologa e psicoterapeuta di Basilea.

All’incontro erano presenti anche Franco Plutino, Presidente nazionale delle ACLI, e Giuseppe Rondinelli, Presidente cantonale delle ACLI del-l’Argovia (vedi foto). Hanno dato inoltre un contributo importante il Presidente dell’ENAIP, Franco Narducci, e la candidata al Comites, Barbara Sorce. Quest’anno, si è voluto affrontare il tema del famminicidio con l’intento di fare una riflessione comune sulle possibilità di contrasto e di prevenzione di un fenomeno che è drammaticamente quasi all’ordine del giorno.

Con il contributo dell’assistente sociale Miryam Della Betta, abbiamo avuto l’occasione di essere informati prima di tutto sulle varie associazioni e sugli enti che possono intervenire in loco per proteggere ed accompagnare la donna e i figli in questi difficili frangenti. Non si tratta soltanto di violenza fisica ma spesso anche di violenza psichica che schiaccia la personalità della donna e dei figli causando gravissime paure e fobie irreparabili. La relatrice ha presentato anche alcuni casi concreti e ciò ha stimolato il pubblico alla discussione che è stata molto sentita e partecipata.

La psicologa e psicoterapeuta basilese, Nella Sempio, ha presentato le cause, le radici di questa violenza generata da una tradizione secolare di una società maschilista.

Per fortuna la maggior parte dei maschi rispetta le donne ma vi sono anche molti egoisti, narcisisti o psicopatici, convinti che la donna sia una loro proprietà, come fosse una “cosa” e non una persona, e che soprattutto, non sono capaci di accettare nessun cambiamento e meno che mai un rifiuto. Alla base di tutto ciò è la mancanza di un dialogo, tanta insicurezza, gelosia e la incapacità di affrontare una terapia di coppia che invece porterebbe a migliorare e spesso anche a risolvere molti problemi.

Terapie di coppia che sono basilari per facilitare un dialogo e il rispetto reciproco. Riconciliare situazioni che si pensavano distrutte.

Nel corso dell’incontro, si è spesso sottolineato l’esigenza di portare dei cambiamenti, in tutta la nostra società perché bisogna cambiare questa visione maschilista cominciando dall’educazione in famiglia ma anche nella scuola, sul lavoro, nella Chiesa, nella politica, nelle nostre associazioni, nel tempo libero. Abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri e si deve imparare a camminare insieme, sia uomini che donne, rispettandosi a vicenda e senza prevaricazioni.

L’incontro è stato caratterizzato da molti interventi da parte dei partecipanti. Franco Plutino ha sottolineato che siamo sulla buona strada anche grazie alle nuove leggi che sono state messe in vigore per punire e contrastare la violenza in tutte le sue forme. Dobbiamo essere attenti cominciando dal mondo che ci circonda, noi genitori abbiamo una grande responsabilità di educazione e di esempio.

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