'Responsabili insieme'

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Iniziativa multinazionali

Condizioni di lavoro deplorevoli nelle aziende tessili in Asia e Europa dell’Est, bambini impiegati nelle produzione del cacao in Africa occidentale, emissioni mortali di diossido di zolfo in Zambia: delle società svizzere sono implicate in questi scandali tramite le proprie attività all’estero.

 

Il 21 aprile un’ampia coalizione di circa 66 associazioni svizzere - tra cui le ACLI Svizzera e organizzazioni provenienti dall’ambito della politica di sviluppo, dei diritti umani, dei diritti delle donne, della protezione dell’ambiente, organizzazioni di Chiese, ma anche dei sindacati e degli azionariati – ha dato il via alla raccolta firme per l’iniziativa popolare per multinazionali responsabili.

 

Infatti sebbene in paesi come la Svizzera le leggi obbligano le imprese a rispettare i diritti umani e a proteggere l’ambiente, le società svizzere hanno relazioni d’affari in numerosi Stati dove la legislazione è insufficiente oppure manca la loro applicazione.

A livello mondiale gli standard minimi esistenti non sono giuridicamente vincolanti. Obiettivo dell’iniziativa è garantire che le imprese con sede in Svizzera integrino il rispetto dei diritti umani e delle norme ambientali nell’insieme delle loro relazioni d’affari, anche all’estero.

 

Le ACLI della Svizzera invitano alla raccolta firme presso i Circoli e le altre strutture del sistema nella Confederazione.

 

L’iniziativa può essere firmata dai cittadini e dalle cittadine di nazionalità svizzera.

I formulari vanno suddivisi per Comune.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria nazionale delle ACLI svizzere: 091 921 47 94,

Multinazionali logos prom

 

 

 

 

 

 

 

 

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Oggigiorno il computer è diventato parte integrante della nostra vita.

Le nuove generazioni sono fortemente condizionate dal ventaglio di offerte tecnologiche che permettono loro di giostrarsi tra varie modalità di apprendimento. Per i ragazzi, introdotti all’informatica fin in tenera età, l’impatto con tali sistemi risulta poco complesso e immediato.

Consci del fatto che la tecnologia sia diventata una vera e propria necessità nella quotidianità, l’ENAIP ha rivolto la sua attenzione a tutte quelle persone che hanno maggiori impedimenti nell’accostarsi a tali tecnologie e cioè gli anziani, quella fascia d’età che vive il divario digitale come una moderna forma di esclusione sociale e culturale. Fin dal principio c’è stata una risposta positiva sul numero di iscrizioni, a dimostrazione del fatto che tale categoria è propensa al cambiamento e volenterosa di mettersi in gioco in questa non facile sfida.

Il primo corso di informatica di base è partito a marzo con un numero di quindici partecipanti; ci siamo subito resi conto che sarebbe stata una prova impegnativa non solo per loro ma anche per noi: il problema maggiore sarebbe stato riuscire a farli entrare nell’ottica del digitale, spiegandone i termini e utilizzi.

Il percorso è stato un vero e proprio viaggio che abbiamo affrontato insieme; accompagnandoli man mano nella familiarizzazione con lo strumento, abbiamo visto scemare a poco a poco la diffidenza iniziale. I momenti d’ilarità non sono mancati, come il panico che faceva invocare aiuto a qualcuno quando il mouse finiva vicino al bordo del tavolo impedendogli di muovere ulteriormente il puntatore.

Ma alla fine, oltre agli sforzi e alla fatica, abbiamo avuto anche molte soddisfazioni: i loro volti sorridenti, l’arrivo con mezz’ora d’anticipo alle lezioni, l’invio della loro prima e-mail, il contatto ritrovato con amici in altri continenti, la gioia nel trovare la foto del loro paese in Internet.

Vivi nel Canton Zurigo?

L’ENAIP mette a disposizione nuovi corsi di informatica in collaborazione con le ACLI Nazionali ad un prezzo conveniente per i residenti nel canton Zurigo.

Se sei interessato a partecipare e se desideri ricevere ulteriori informazioni in merito, devi contattare il circolo ACLI di appartenenza nella circoscrizione del Canton Zurigo.

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Il convegno dal titolo “Femminicidio, prevenzione e contrasto” è stato organizzato dal coordinamento Donne ACLI l’8 marzo scorso, nella sala parrocchiale di Suhr, in occasione della giornata internazionale della donna. Relatrici: Miryam Della Betta, assistente sociale del Centro contro la violenza sessuale di Zurigo, e Nella Sempio, psicologa e psicoterapeuta di Basilea.

All’incontro erano presenti anche Franco Plutino, Presidente nazionale delle ACLI, e Giuseppe Rondinelli, Presidente cantonale delle ACLI del-l’Argovia (vedi foto). Hanno dato inoltre un contributo importante il Presidente dell’ENAIP, Franco Narducci, e la candidata al Comites, Barbara Sorce. Quest’anno, si è voluto affrontare il tema del famminicidio con l’intento di fare una riflessione comune sulle possibilità di contrasto e di prevenzione di un fenomeno che è drammaticamente quasi all’ordine del giorno.

Con il contributo dell’assistente sociale Miryam Della Betta, abbiamo avuto l’occasione di essere informati prima di tutto sulle varie associazioni e sugli enti che possono intervenire in loco per proteggere ed accompagnare la donna e i figli in questi difficili frangenti. Non si tratta soltanto di violenza fisica ma spesso anche di violenza psichica che schiaccia la personalità della donna e dei figli causando gravissime paure e fobie irreparabili. La relatrice ha presentato anche alcuni casi concreti e ciò ha stimolato il pubblico alla discussione che è stata molto sentita e partecipata.

La psicologa e psicoterapeuta basilese, Nella Sempio, ha presentato le cause, le radici di questa violenza generata da una tradizione secolare di una società maschilista.

Per fortuna la maggior parte dei maschi rispetta le donne ma vi sono anche molti egoisti, narcisisti o psicopatici, convinti che la donna sia una loro proprietà, come fosse una “cosa” e non una persona, e che soprattutto, non sono capaci di accettare nessun cambiamento e meno che mai un rifiuto. Alla base di tutto ciò è la mancanza di un dialogo, tanta insicurezza, gelosia e la incapacità di affrontare una terapia di coppia che invece porterebbe a migliorare e spesso anche a risolvere molti problemi.

Terapie di coppia che sono basilari per facilitare un dialogo e il rispetto reciproco. Riconciliare situazioni che si pensavano distrutte.

Nel corso dell’incontro, si è spesso sottolineato l’esigenza di portare dei cambiamenti, in tutta la nostra società perché bisogna cambiare questa visione maschilista cominciando dall’educazione in famiglia ma anche nella scuola, sul lavoro, nella Chiesa, nella politica, nelle nostre associazioni, nel tempo libero. Abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri e si deve imparare a camminare insieme, sia uomini che donne, rispettandosi a vicenda e senza prevaricazioni.

L’incontro è stato caratterizzato da molti interventi da parte dei partecipanti. Franco Plutino ha sottolineato che siamo sulla buona strada anche grazie alle nuove leggi che sono state messe in vigore per punire e contrastare la violenza in tutte le sue forme. Dobbiamo essere attenti cominciando dal mondo che ci circonda, noi genitori abbiamo una grande responsabilità di educazione e di esempio.

volantino italiano Per sito

Il progetto intende perseguire e promuovere l'integrazione dei migranti residenti in Ticino.

La realizzazione di un tale modello d'intervento si sviluppa sulla base dell'esperienza e dell'ampia offerta formativa di ENAIP Svizzera e del Centro di formazione professionale OCST.

L'obiettivo è favorire la sinergia fra l'integrazione linguistica – per fare acquisire autonomia, consapevolezza e partecipazione – e la formazione specifica sulle tecniche e sulla sicurezza di lavoro (procedure per la riduzione di infortuni, comprensione delle indicazioni di lavoro).

Metodo: apprendimento della lingua mediante tecniche di simulazione e di comprensione di testi utilizzati nello specifico ambiente di lavoro.

L’apprendimento linguistico riveste un ruolo essenziale nel processo di integrazione in Svizzera.

I corsi sono offerti su tre livelli del Portfolio Europeo Lingue: A1, A2, B1.

Frequenza: 2 lezioni settimanali di 3 ore.

Luogo: Lugano o Locarno, moduli di 48 ore, min. 8 partecipanti.

 

 

Con il sostegno del Delegato cantonale all’integrazione degli stranieri nell’ambito del Programma di integrazione cantonale 2014-2017.

 

Per informazioni e iscrizioni:

Centro di formazione professionale OCST - ENAIP

091 921 15 51

 

 

 

Associazionismo

Gli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo si terranno a Roma nei giorni 3 e 4 luglio 2015. All’evento, che si svolgerà presso Il Centro Frentani, prenderanno parte i rappresentanti delle numerose associazioni aderenti, provenienti dall’estero e dall’Italia. 
Si chiude così una fase durata un anno e mezzo nella quale le associazioni si sono confrontate definendo le comuni ragioni per il loro rinnovamento, in un percorso condiviso e con una nuova prospettiva che rimetta al centro i  diritti delle persone migranti e il loro protagonismo sociale.
Il patto associativo fra le associazioni partecipanti sarà alla base della costituzione del Forum che costituirà l’ambito nel quale, in modo autonomo, il pluralismo associativo troverà il suo raccordo, la rappresentanza delle sue istanze, lo strumento con cui dar voce alle migliaia di persone che si riconoscono nelle diverse forme di aggregazione  attive in tanti paesi di emigrazione.
Il Forum sarà il luogo di rappresentanza partecipata di gran parte delle realtà del mondo associativo, di quello che, rinnovandosi, è stato ed è parte importante delle vicende degli italiani nel mondo e di quello che, in forme anche nuove e inedite, emerge dalla nuova emigrazione ed evidenzia una forte capacità propositiva.
Tutti insieme, il 3 e 4 luglio - sottolinea il Comitato Organizzatore degli “Stati Generali” - le associazioni si ritroveranno “per costituire  il Forum,  per ridisegnare le forme nuove della solidarietà e della promozione umana e sociale attraverso la concreta pratica dei valori della cittadinanza, della partecipazione e della rappresentanza.”

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