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Nella riunione del Consiglio dei Ministri dello scorso lunedì 10 novembre 2014, alle ore 18.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, è stato approvato, come norma urgente, un provvedimento che posticipa la data di voto per l’elezione dei COMITES.

La posticipazione dell’elezione dei COMITES, si è resa necessaria per favorire una maggiore affluenza al voto, visto che la nuova procedura di registrazione, introdotta per la prima volta, richiede ulteriori tempi per raccogliere una più vasta partecipazione alle votazioni.

 

-    Il nuovo termine per iscriversi all’elenco degli elettori è il 18 marzo 2015.

 

-    Le elezioni dei COMITES si terranno il 17 aprile 2015.

 

È importante utilizzare questo termine per motivare ad iscriversi il maggior numero di persone possibile, condizione necessaria per poter partecipare al voto.  

Luigi Zanolli

Le ACLI con i servizi del Patronato ACLI e l’ENAIP piangono la scomparsa di Luigi Zanolli, avvenuta lo scorso 4 novembre a 75 anni. Luigi è stato per molti anni appassionato Presidente delle ACLI della Svizzera e delle ACLI del Ticino, più recentemente autorevole direttore del bimestrale delle ACLI della Svizzera “il dialogo” e vice Presidente della FAI - Federazione delle ACLI internazionali. Con lui le ACLI tutte perdono un amico e una persona generosa, dalla preziosa intelligenza e dalla profonda spiritualità, di grande valore culturale e umano, sempre sensibile e pronto all’accoglienza e alla difesa dei più deboli in una solidarietà senza frontiere. 

Nato a Belluno nel 1938, Luigi ha studiato all’Università Cattolica di Milano per poi insegnare greco e latino, tra l’altro, al Liceo cantonale di Bellinzona per oltre trent’anni. Luigi è stato protagonista e punto di riferimento nel mondo associativo, politico e delle istituzioni; inoltre è stato figura di primo piano del mondo dell’emigrazione e un operatore reale della promozione dell’integrazione sia come docente e formatore sia nell'impegno politico ed associativo. Presidente della Famiglia Bellunese di Locarno, padre costituente del Partito democratico in Svizzera, presidente del COMITES (Comitato degli italiani all’estero) di Bellinzona solo per ricordare alcuni dei suoi molteplici impegni. Insignito nel 2005 dal Presidente della Repubblica italiana dell’onorificenza di Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia (già Stella della solidarietà italiana).

Da sempre promotore e testimone delle tre fedeltà delle ACLI, alla Chiesa, al mondo del lavoro e alla democrazia, Luigi ha speso la sua esistenza nella convinzione che i valori che le accompagnano possano produrre buoni frutti nelle persone di buona volontà. Ha saputo testimoniare con la sua attività nelle ACLI e nella vita che l’esperienza associativa può diventare uno dei luoghi dove far maturare una risposta personale alla chiamata del Signore e l’occasione perché un laico cristiano metta a frutto i talenti ricevuti nell’impegno sociale e nel far crescere quotidianamente il valore della solidarietà.

Non ci sentiamo pronti a raccogliere la sua eredità, ma il suo esempio non potrà lasciare indifferenti gli amici che hanno condiviso con lui il desiderio che le scelte di vita quotidiana diventino espressione di una vera cittadinanza responsabile e di comunanza, fattori principali per generare solidarietà.

Vogliamo pensare a Luigi come l’uccello del cielo, a cui Dio provvede a dar da mangiare, in volo sopra i gigli del campo descritti nel Vangelo di Luca, finalmente a casa affidato alla benevolenza e alla bontà di Dio, pronto a spronarci a lavorare su noi stessi riconoscendo che per le cose basilari c’è una forza superiore che se ne occupa per noi. Tutto il resto è in aggiunta.

Invitiamo tutti gli aclisti ad unirsi in preghiera ai familiari e a partecipare alle esequie che avranno luogo sabato 8 novembre, alle ore 14.00, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie (presso il cimitero) a Bellinzona.

Coloro che volessero ricordare Luigi con un contributo in opere di beneficenza, ci permettiamo di segnalare, tra le altre, il Centro Bethlehem – Mensa sociale delle ACLI a Lugano – coordinata da fra Martino Dotta.

 

Donazioni possono essere effettuate a favore del Centro Bethlehem – Mensa sociale delle ACLI:

sul conto postale 65-261388-8

(IBAN: CH5009000000652613888, intestato a: ACLI Lugano, Progetti, Lugano)


o sul conto bancario presso Banca Popolare di Sondrio (Suisse) SA, 6901 Lugano

(IBAN: CH79082520221299C001C, intestato a: Associazione ACLI Servizi Ticino, Mensa Bethlehem – Lugano, via Simen 9, Lugano).

 

MOnteforno

A 20 anni dalla chiusura della Monteforno SA, con l’uscita del nuovo libro di Mattia Pelli, “Monteforno: storie di acciaio, di uomini e di lotte”, i sindacati Unia e OCST organizzano un pomeriggio-evento per lunedì 10 novembre alle ore 14.00, presso la sala del Consiglio Comunale di Bodio, per presentare il libro alla popolazione interessata, alla presenza del suo autore e per esplorare le vicende che hanno percorso la storia della Monteforno SA, dei suoi operai e di un’intera regione, quella delle Tre Valli.

Al termine della presentazione è stata disposta una tavola rotonda “Il futuro industriale delle Tre Valli”.

Entrata libera.

 

 

volantino UNIA ocst MOnteforno

Conferenza ottobre

Si è tenuta il 4 ottobre scorso a Zurigo la Conferenza di metà mandato delle ACLI Svizzere. Aperta dalla Riflessione di Fra’ Martino Dotta, assistente spirituale ACLI Svizzera, e dalla relazione del presidente Franco Plutino, la conferenza ha visto la partecipazione del presidente delle ACLI italiane e della FAI, Gianni Bottalico.
“Le Conferenze di metà mandato – ha indicato il presidente Plutino - sono tradizionalmente intese come momento di verifica del mandato congressuale e vengono convocate ogni 4 anni. In esse si passa in rassegna l’operato associativo e si affinano le linee programmatiche per il futuro.
Nel pieno di una crisi che ancora in Europa sta segnando lacerazioni allarmanti nel tessuto economico e sociale, le ACLI operano in una Svizzera che appare immune ma con differenti problematiche: crescente individualismo e crisi dell’associazionismo, campagne antistranieri ricorrenti, attacchi al tradizionale mondo del lavoro, mobilità notevole e nuova emigrazione, affievolimento dei sentimenti religiosi, ecc.
Il “senso di appartenenza” resta basilare per avere un ruolo in una società evoluta come la nostra. La “voglia di futuro”, alla luce di quanto discusso al convegno di Basilea dell’8 febbraio, per noi passa attraverso un rafforzamento del “sistema ACLI” che vede complementari ed indissolubili la passione associativa e la professionalità dell’azione sociale nelle varie forme di servizio attive nella Confederazione”.

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La Presidenza nazionale delle ACLI della Svizzera, riunita a Zurigo il 13 settembre 2014, ha effettuato un’approfondita valutazione politica sulle prossime elezioni per il rinnovo dei COMITES (Comitati degli Italiani all’Estero). L’incertezza che ancora regna sovrana sulla data di tali elezioni - dopo cinque anni di rinvii e falliti tentativi di riforma che di fatto hanno danneggiato enormemente i Comites - non è certamente un buon viatico per stimolare la partecipaziopne dei connazionali al voto. Per ora, l’unica certezza sono le nuove regole di partecipazione al voto: l’iscrizione a un (nuovo!) elenco elettorale nei rispettivi Consolati d’appartenenza, come sancito dal D.L. approvato lo scorso primo agosto. 

Le ACLI Svizzera, oltre a condannare questo modo di fare irrispettoso dei cittadini italiani all’estero, esprimono preoccupazione per i tempi strettissimi previsti per l’iscrizione agli elenchi elettorali e sottolineano che i potenziali elettori sono largamente all’oscuro delle nuove modalità. Senza un’ampia informazione e sensibilizzazione si corre un forte rischio, per mancanza di partecipazione, di svilire pesantemente il mandato democratico di questi organi di rappresentanza delle comunità italiane all’estero. “Occorre uno spazio di tempo adeguato - ha rimarcato la Presidenza delle ACLI Svizzera - per organizzare le elezioni e gestire una situazione di per sé difficile sotto l’aspetto motivazionale. A tal fine le ACLI Svizzera chiedono che si proceda ad indire le votazioni entro il 2014 e a fissarte le votazioni a fine febbraio inizio marzo, incrementando, nel frattempo, l’informazione per la creazione degli elenchi elettorali”. 

Gli italiani all’estero iscritti all’AIRE, secondo i dati del rapporto Migrantes 2013, sono 4'341'156. Nelle ultime votazioni politiche, solo un terzo degli aventi diritto al voto ha rispedito la scheda elettorale. Ma con la prassi pensata per le elezioni dei COMITES, giustificata con esigenze di risparmio - che prevede il tutto in tempi brevissimi e una insufficiente informazione - il rischio di un colossale flop oltre che prevedibile è evidente, anche perché moltissimi elettori ritengono genericamente di essere già registrati agli elenchi elettorali. Le conseguenze sono evidenti: ulteriore indebolimento della rappresentanza dei COMITES, fondati sul volontariato, con limitate competenze e pochissime risorse per gli obiettivi progettuali e operativi. Negli ultimi anni gli italiani all’estero hanno subito una delusione dopo l’altra: aggravio della tassazione dei beni in Italia, tagli ai corsi di lingua e cultura italiana, smantellamento della rete consolare e, ancora più grave, marcato disinteresse e calo di attenzione verso le comunità italiane emigrate. Anche per queste ragioni, le motivazioni dei nostri connazionali verso la partecipazione ai momenti elettorali sono in caduta libera. 

Le elezioni dei COMITES costituiscono un passaggio di esercizio della democrazia che non può essere sprecato, soprattutto se si vuole attirare l’attenzione dei nuovi migranti che giungono continuamente dall’Italia, per i quali occorrono strutture di sostegno e di accompagnamento all’integrazione nella vita sociale del Paese di accoglimento. Oltre a sollecitare il Parlamento e il Governo italiano ad agire con ponderatezza, le ACLI della Svizzera invitano tutti gli italiani registrati all’AIRE ad iscriversi, e a far iscrivere, agli elenchi elettorali dei rispettivi Consolati. 

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