'Responsabili insieme'

Home / News

Ultime news

Selfie

Dalla provincia di Gorizia a quella di Agrigento, da Milano a Lugano, come sono le tue ACLI? A chi nel concreto si fanno vicine?
Raccontacelo con un gesto semplice: l'autoscatto (un "selfie" ) di un aclista con unao più persone che beneficiano di una iniziativa di solidarietà delle "tue" ACLI di zona.
Mandacelo all'indirizzo email

con due righe di didascalia della foto (chi è ritratto e per raccontare quale progetto/servizio) e un tuo contatto telefonico.
Col tuo aiuto, con una campagna istituzionale nel web e nei social, potremo spiegare meglio cosa sono e cosa fanno le ACLI!

Maggiori informazioni su: www.acli.it

 

Camillo Monti

Il 28 marzo scorso Camillo Monti ci ha lasciato. Le ACLI della Svizzera si uniscono alle ACLI centrali e alla FAI ricordandolo con gratitudine e affetto.
La sua esperienza aclista iniziò a Como, dove è stato dirigente provinciale, ed è poi proseguita nell’ambito della presidenza delle ACLI della Lombardia.
Giovanni Bianchi appena eletto presidente (1987-1994) lo chiamò in sede nazionale dove entrò in presidenza nazionale ricoprendo incarichi nell’ambito dell’organizzazione e dell’amministrazione. In questa fase ha seguito il processo di organizzazione territoriale dei Caf e la costituzione della Fap.
Sotto la presidenza Passuello (1994-1998) ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Patronato, di cui ha seguito il riassetto organizzativo alla luce della riforma dei Patronati, e di responsabile dell’Intenzionale dove ha accompagnato la fase nascente della costituzione della Fai.
Sotto la presidenza Bobba (1998-2006) ha ricoperto il ruolo di presidente del Patronato ACLI e di vicepresidente nazionale assumendo anche al responsabilità del dipartimento lavoro che ha mantenuto anche sotto la presidenza Olivero (fino al 2007).
Successivamente, in rappresentanza delle ACLI, ha assunto il ruolo di consigliere del Cnel fino a scadenza del suo mandato.
Le ACLI della Svizzera si uniscono al comune cordoglio per la perdita dell'amico Monti.

 

foto con Vescovo

Venerdì 14 marzo il Vescovo Mons. Valerio Lazzeri ha ricevuto la presidenza delle ACLI Ticino, accompagnata dal Presidente nazionale delle ACLI Svizzera Franco Plutino e dall’Assistente spirituale Padre Angelo Fratus.

Motivo dell’incontro era la presentazione del Movimento e delle sue attività sul territorio attraverso i suoi Circoli operanti a Lugano, Bellinzona, Locarno, Faido, Cadenazzo, Bodio e con un mumero di circa 1500 aderenti.

Il presidente cantonale Antonio Cartolano, dopo aver tracciato il quadro della presenza delle ACLI sul territorio, ha presentato i Servizi, in particolare il Patronato ACLI e l’ENAIP (ente di formazione professionale delle ACLI), soffermandosi anche sull’attività della mensa sociale “Casetta gialla” di Lugano, luogo d’incontro e di sevizio per le persone disagiate e particolarmente toccate dalla crisi, gestito dalle ACLI e coordinato da Fra’ Martino Dotta.

Tra le attività delle ACLI sono anche stati descritti i vari corsi di formazione spirituale, alla politica e sociali, attività che si sono intensificate in questi ultimi tempi.

Sono poi state formulate alcune proposte, in particolare quella dell’istituzione di una Commissione pastorale del lavoro e dell’economia, considerata essenziale in questi tempi di gravi disagi sociali. Sono state portate anche richieste di più concreto contatto con le realtà ecclesiali diffuse sul territotio per un Movimento che vive ed opera nella realtà ticinese.

È scaturita anche la volontà di dare più rivelanza alla “Giornata della pace” anche attraverso una manifestazione da considerare con altre realtà sia civili che religiose.

Il Vescovo Lazzeri ha manifestato grande interesse per il lavoro svolto dalle ACLI, che gli hanno rinnovato la massima disponibilità a collaborare come movimento ecclesiale e secondo le proprie competenze, soprattutto in campo sociale.

 

La Presidenza delle ACLI Ticino

 

P Tassello

La notizia della scomparsa repentina di Padre Graziano Tassello ha gettato nel lutto la Comunità italiana e le Associazioni che operano non solo in Svizzera, ma anche in Europa e in molte parti del mondo.

Padre Tassello era infatti una persona molto nota per la sua grande competenza nella problematica sull’emigrazione, per le doti di lucidità nell’affrontare i temi della scuola, per la sua passione nel campo della formazione degli operatori pastorali e dei laici volontari nelle Missioni Cattoliche di lingua italiana, per la competenza in qualità di direttore del CSERPE (Centro di Studi e Ricerche per l’Emigrazione) di Basilea, per l’attenzione come autore e curatore di saggi e volumi sull’emigrazione, ma soprattutto per le sue doti di sacerdote impegnato nella sua attività di missionario in varie parti del mondo.

Le ACLI, che in P. Tassello hanno sempre avuto una guida sicura, un amico sincero, un valido consulente, hanno sperimentato il suo valore in molte occasioni di incontri, convegni, seminari, all’ultimo dei quali a Basilea il mese scorso ha ancora portato il suo contributo con la squisita disponibilità che lo ha sempre contraddistinto.

Per questo le ACLI della Svizzera si uniscono al comune cordoglio per la perdita di un amico, di una guida, di un maestro, di un padre e la FAI (Federazione ACLI Internazionali) vi partecipa con grande dolore, esprimendo i sentimenti di profonda vicinanza alla Comunità Scalabriniana, che con P. Tassello perde un validissimo punto di riferimento.

La Presidenza delle ACLI della Svizzera, 25 marzo 2014 

Olivero Bobba

La nomina di due ex presidenti nazionali delle Acli, Andrea Olivero, vice ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel primo governo Renzi costituisce un riconoscimento ed una conferma del ruolo che le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani esercitano nel contesto sociale e politico del Paese come palestra di formazione, fucina di idee e genuina rappresentanza degli interessi dei ceti popolari e lavoratori. Così si è espresso il presidente delle Acli italiane, Gianni Bottalico, all’indomani della composizione del nuovo governo italiano.

Una palestra, per citare il termine del presidente, che ha forgiato molti militanti aclisti che siedono oggi in vari consessi politici e nelle amministrazioni locali. Un censimento, avviato la scorsa estate dalla Fondazione Achille Grandi per il Bene Comune, e ancora in corso, ha contato finora circa 500 politici provenienti dalle fila dell’Associazione .

I primi risultati parziali disegnano un panorama fatto soprattutto da consiglieri comunali, provinciali e regionali, ma anche sindaci (20%) e assessori o vice assessori (22%), quasi tutti (74,6%) eletti in piccoli comuni non capoluogo. Ad essi si aggiungono 2 senatori, 9 deputati e 1 europarlamentare, tra cui i 2 esponenti di governo citati sopra.

In media, gli intervistati sono impegnanti nell’attività politica da 15 anni e la maggioranza di essi è iscritto a un partito o movimento politico. Tuttavia, gli intervistati esprimono una forte autonomia rispetto al sistema partitico : la maggior parte di essi (62,7%) si è infatti candidata all’interno di liste civiche locali e indipendenti, profondamente radicate nei territori di appartenenza.

Quanto al rapporto con le Acli, i più continuano ad alimentarlo attraverso un’assidua frequentazione degli eventi pubblici promossi dall’Associazione . In particolare, gli eventi di carattere istituzionale costituiscono un importante momento d’incontro, di scambio, di condivisione e partecipazione. 

ENAP05 piccolo

Responsabili insieme è il focus su cui si incentra la campagna tesseramento 2014 delle Acli e a cui è dedicato il tema centrale della prima edizione dell’anno de Il Dialogo. Responsabilità è “la condizione di dovere rendere conto di atti, avvenimenti e situazioni in cui si ha una parte, un ruolo determinante”. L’Enaip (l’ente di formazione delle ACLI) come scuola ha l’incarico di fornire le armi linguistiche necessarie agli studenti perché possano ritagliarsi il loro spazio nel mondo: un ruolo non indifferente che assieme ai qualificati insegnanti si cerca di portare a termine nel migliore dei modi.

I docenti affinano i punti di forza degli iscritti creando un clima di sicurezza nella classe. Il loro compito non è solamente quello di far apprendere i dettami basilari della lingua tedesca, ma anche di instaurare un legame con i partecipanti del corso che vada al di là del semplice rapporto docente-alunno.

Bisogna sottolineare che l’apprendimento e l’insegnamento sono due ruoli concatenati che impegnano responsabilità su due fronti: l’insegnante deve essere in grado di stimolare e invogliare i propri alunni all’apprendimento ma anche lo studente deve dimostrarsi aperto e non refrattario. Lo studente deve dischiudersi alla conoscenza fidandosi del proprio maestro e cercando di fruire nel migliore dei modi l’insegnamento che gli viene impartito.

Il motto del tesseramento 2014 è interpretato, presso Enaip, come una duplice responsabilità: la voglia di apprendere e di impegnarsi nello studio, nella convivenza amichevole e proficua con compagni ed insegnanti, la responsabilità e volontà di trasmettere le proprie conoscenze ai propri allievi. Una scuola è un mondo complesso fatto di legami, oneri ed incombenze: un microcosmo che si fonda su regole comportamentali ben definite, bisogna rispettare e discernere i ruoli senza mai imporre la propria influenza. Solo così si può creare un ambiente educativo efficace ed idoneo, un mondo non solo di ruoli, responsabilità e doveri ma di rispetto e di fiducia reciproca.

Presidenza
Herostrasse 7
8048 Zurigo
presidenza@acli.ch


Tutti i diritti riservati a: ACLI Svizzera

www.acli.ch
Segreteria
Via Rinaldo Simen 10
6900 Lugano
segreteria@acli.ch