'Responsabili insieme'

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Centro Papa Giovanni, Emmenbrücke
20-21 ottobre 2012
RIGENERARE COMUNITÀ PER COSTRUIRE IL FUTURO
 
 
Le ACLI nazionali della Svizzera, riunite nel loro XI Congresso sul tema “Rigenerare comunità per costruire il futuro”, approvano la relazione del Presidente uscente Ennio Carint e accolgono pienamente l’invito a ricordare a tutti gli aclisti perché siamo nelle Acli e perché vogliamo starci.
A partire dai nostri Circoli e dalle nostre realtà Cantonali-Intercantonali possiamo essere tramite per tutto ciò che è importante per essere cittadini coscienti e presenti di fronte a bisogni reali di cultura, conoscenza e servizio, a bisogni di partecipazione e solidarietà a bisogni di testimonianza e di fede e al bisogno inalienabile d’integrazione.
Molte nostre realtà acliste sono impegnate nel territorio in progetti di servizio alla comunità ed è lì che noi siamo veramente noi stessi, in collaborazione con le istituzioni politiche, con la chiesa locale e con tutte le realtà, associazioni e sindacato, che condividono il nostro impegno. Siamo anche chiamati ad offrire iniziative di formazione alla politica che permettano alle persone di orientarsi responsabilmente, nelle diverse forme di presenza, verso la gestione della cosa pubblica per il bene comune.
Le Acli nazionali della Svizzera vogliono guardare al futuro con questo rinnovato stile associativo convinte che la società ha bisogno di ripartire dalla costruzione dei legami, dalla rigenerazione della comunità - intesa come spazio di significati condivisi - dalla solidarietà vissuta, dalla reciprocità fondata sul dono.
Le Acli vogliono superare l’individualismo e perseguire il bene comune lavorando per “rigenerare comunità” con la fraternità come paradigma che riparte dai piccoli, dai poveri, dalle vite fragili ed esposte alla povertà, alle diseguaglianze crescenti, alla mancanza di lavoro dignitoso.
Le Acli che promuovono la partecipazione democratica e sostengono il mondo del lavoro, entrambi messi a dura prova dalla globalizzazione e dal potere sfuggente e quasi incontrollabile dell’economia e della finanza, possono avere un ruolo positivo a difesa dei diritti della persona e nella promozione di una società più equilibrata e a misura umana.
Movimento popolare, inclusivo, tollerante e pronto al dialogo, le Acli se sapranno essere testimoni del messaggio cristiano, possono contribuire a rilanciare la speranza e a dare senso a un mondo che appare disorientato, troppo veloce, troppo esigente, troppo poco attento alle persone. Vogliamo essere uomini e donne dell’ascolto, del dialogo e della pace: idealisti e realisti, operosi e credibili. Vogliamo impegnarci per una crescita nella sobrietà, uno sviluppo nella sostenibilità, una democrazia che viva nella cittadinanza di tutti e per tutti, nell’etica condivisa e nelle istituzioni giuste, praticando la coerenza dei
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comportamenti in un libero e responsabile servizio al bene comune. Questa è la sfida ideale e concreta con cui ci avviamo al nuovo mandato.
È oggi indispensabile fare sistema con tutte le realtà del Movimento, nel nostro caso con Circoli, Patronato ed ENAIP che si sostengano vicendevolmente, che elaborino progetti in comune e li realizzino in modo solidale: è questo il modo per essere efficaci e progettare un futuro più solido.
Come costruire il futuro, rigenerare comunità, ridare anima alla democrazia e alla partecipazione? In una società dai continui cambiamenti, dalle relazioni e dalle necessità complesse, le Acli osano porsi queste domande, non si ritraggono da questi interrogativi, ma, ritenendo che è proprio del cristiano “pensare in grande”, vogliono anche formulare delle risposte a queste domande. Nella loro vocazione ad agire, vogliono farsi piccoli con i piccoli, prossimi con i bisognosi, umili con gli ultimi, nella proposta, nell’azione, nel gesto concreto e quotidiano.

 

 

Franco Plutino, nuovo presidente delle ACLI della Svizzera

 

Le ACLI della Svizzera hanno un nuovo presidente nazionale: Franco Plutino subentra ad Ennio Carint, che dopo aver rivestito questa carica per 6 anni non si è ripresentato per un ulteriore rinnovo. Francesco Plutino, già componente della Presidenza nazionale uscente, è stato brillantemente eletto nel corso del Congresso nazionale delle ACLI che si è tenuto sabato e domenica 20 e 21 ottobre u.s. a Emmenbrücke, nel Canton Lucerna, presso il Centro Papa Giovanni.

Il Congresso nazionale delle ACLI svizzere si tiene ogni quattro anni poiché è con questa scadenza che vengono rinnovati i propri organismi dirigenti. Alla presenza di una settantina di delegati delle cinque realtà cantonali e intercantonali e alla presenza di numeri ospiti e personalità del mondo politico e religioso svizzero e della regione, il Congresso è stato aperto sabato 20 ottobre, sotto il motto “Rigenerare comunità per costruire il futuro. Artefici di democrazia partecipativa e buona economia”. Un motto che è stato ripreso nella lunga ed articolata relazione del presidente uscente Ennio Carint e dai molti relatori che si sono succeduti sul palco per salutare l’apertura del nuovo quadriennio aclista, che proprio sotto l’insegna del citato slogan vuole significare la volontà di rafforzare l’impegno delle ACLI della Svizzera ad essere presenti ed attivi su tutto il territorio nazionale con la propria proposta di partecipazione sociale e con nuovi progetti ed iniziative.

La nomina del nuovo Presidente nazionale e del nuovo Consiglio nazionale è avvenuta, come da programma, domenica 21 ottobre. Il Consiglio nazionale è composto da 15 consiglieri, più i cinque presidenti delle ACLI Cantonali e Intercantonali e i responsabili nazionali dei Servizi (Patronato ed ENAIP). Il nuovo Consiglio sarà convocato a breve scadenza per la scelta della composizione della Presidenza.

Agno/Zurigo, 21.10.2012

 

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