Comunicazioni reddituali all’Inps, un adempimento da non sottovalutare
Buongiorno spettabile Patronato Acli, sono un cittadino italiano residente in Svizzera e ho recentemente ricevuto da parte dell’Inps una busta contenente la documentazione per la compilazione del modello RED Estero. Per motivi personali non ho ancora provveduto alla comunicazione, rischio di non percepire più la mia pensione italiana? Vi chiedo quindi assistenza e sono a vostra disposizione.
Caro cittadino,
intanto desideriamo ringraziarla per averci contattati e siamo lieti di offrile il nostro supporto sull’argomento da Lei segnalato.
È importante sapere che i residenti in Svizzera che percepiscono prestazioni italiane, pensioni o integrazioni al reddito, sono obbligati a comunicare all’Inps i redditi percepiti all’estero — da lavoro dipendente o autonomo, pensioni svizzere, pensioni erogate da altri Stati, redditi da capitale o immobili, eventuali altri introiti rilevanti ai fini previdenziali. E in tale contesto assume particolare rilievo il modello Redditi Estero, spesso identificato come RED/EST.
Il ruolo del Patronato Acli svolge una funzione necessaria nella gestione della comunicazione del RED/EST, verificando l’identità del dichiarante, assistendo nella compilazione del modello, inserendo correttamente i dati reddituali che devono essere dichiarati nella valuta del Paese di erogazione e soprattutto trasmettendo dati all’Inps in via telematica.
Riguardo la sua mancata comunicazione, vogliamo rassicurarla informandola sulle scadenze da rispettare: le campagne RED/EST vengono avviate ogni anno dall’Inps, e il termine di presentazione è compreso tra febbraio e luglio dell’anno successivo a quello di riferimento del reddito (tra febbraio e luglio 2026 il reddito di riferimento è quello del 2025 ) ma possono esserci delle proroghe che estendono la scadenza fino all’autunno (settembre – ottobre); il nostro consiglio però è invitare tutti i nostri assistiti ad effettuare tali comunicazioni entro il 31 dicembre dell’anno.
In conclusione, tale comunicazione, spesso sottovalutata, costituisce un adempimento fondamentale per garantire la corretta erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali da parte dell’Inps. La mancata comunicazione può comportare la sospensione o la revoca delle prestazioni, il recupero delle somme indebitamente percepite, e la possibile cessazione volontaria della prestazione in caso di rinuncia alla dichiarazione.
La invitiamo pertanto a rivolgersi presso i nostri uffici e saremo ben lieti fornirle l’aiuto necessario.
Giovanni Meli – Patronato ACLI Lugano
Pubblicato sul numero di maggio 2026 del Corriere dell’Italianità



