Dalla vita attiva alla pensione: un passaggio da preparare
Negli ultimi anni, il tema della preparazione al pensionamento ha assunto un’importanza sempre maggiore, soprattutto in una realtà multiculturale come quella di Losanna, dove una parte significativa della popolazione è composta da cittadini di origine straniera.
In questo contesto si inseriscono gli ateliers di preparazione al pensionamento organizzati dal Bureau lausannois pour les immigrés (BLI), appuntamenti ormai consolidati e particolarmente attesi dai residenti tra i 58 e i 64 anni.
Gli incontri, svoltisi lo scorso 2 e 9 febbraio presso la Haute école pédagogique du canton de Vaud, hanno previsto una prima parte plenaria dedicata alla presentazione del sistema pensionistico svizzero dei “tre pilastri”. Questo modello, che combina previdenza statale, professionale e individuale, rappresenta la base della sicurezza economica nella terza età in Svizzera, ma non sempre è di immediata comprensione, soprattutto per chi ha alle spalle una carriera lavorativa svolta tra più Paesi.
Proprio per rispondere a queste esigenze, la seconda parte degli incontri è stata strutturata in atelier tematici suddivisi per nazionalità. In tali spazi è stato possibile approfondire le specificità previdenziali e fiscali dei diversi Stati e analizzare gli effetti degli accordi bilaterali stipulati dalla Svizzera in caso di rientro nel Paese d’origine.
Per la comunità italiana, l’organizzazione dell’atelier è stata affidata al Comites di Losanna, che ha coinvolto i diversi patronati attivi sul territorio, fra cui il Patronato ACLI.
Dopo il saluto istituzionale del presidente del Comites, Michele Scala, i rappresentanti dei patronati hanno illustrato temi di grande rilevanza pratica: i requisiti e l’iter per la domanda di pensione italiana, la tassazione delle pensioni italiane e svizzere, le prestazioni complementari AVS e la normativa IMU/TARI per i pensionati residenti all’estero.
Ampio spazio è stato poi dedicato alle domande dei partecipanti, che hanno potuto chiarire dubbi e ottenere indicazioni personalizzate, trasformando un momento potenzialmente fonte di incertezza in un’occasione di consapevolezza.
Il passaggio dalla vita attiva alla pensione rappresenta infatti una fase delicata, spesso sottovalutata.
Non si tratta soltanto di un cambiamento economico, ma anche personale e sociale.
Prepararsi per tempo, informarsi sui propri diritti e doveri, comprendere le implicazioni fiscali e previdenziali significa affrontare questo traguardo non come un “salto nel buio”, bensì come una nuova tappa della propria vita, da vivere con serenità e sicurezza. Iniziative come quelle promosse dal BLI dimostrano quanto sia fondamentale offrire strumenti concreti di informazione e accompagnamento, soprattutto in un contesto internazionale dove le situazioni individuali possono essere complesse e articolate.
Daniele Lupelli – Patronato ACLI Losanna
Pubblicato sul numero di marzo 2026 de IL DIALOGO



