L’importanza di verificare con regolarità il proprio estratto contributivo
Buongiorno, ho 50 anni e risiedo in Svizzera da circa venticinque anni, in gioventù ho lavorato in Italia e ho anche svolto il servizio militare. Come posso essere sicuro che i contributi ci sono? Potrei aver diritto un giorno a una pensione Italiana?
Saluti, Antonio
Egregio signor Antonio, per conoscere la sua posizione contributiva in Italia è possibile chiedere un estratto nel quale vengono elencati in dettaglio i contributi versati.
Per ogni periodo vengono indicate le date di inizio e di fine della contribuzione, la valorizzazione temporale e le relative retribuzioni che saranno utilizzate per il calcolo della futura pensione.
Verificare per tempo la propria posizione permette di sanare eventuali mancanze, come l’assenza di contributi figurativi, che sono periodi nei quali vi è stata un’interruzione del versamento dei contributi da parte del datore di lavoro a causa di malattia, gravidanza, infortunio o servizio militare o assenza di contributi da lavoro per omissione del versamento da parte del datore di lavoro.
È sempre possibile procedere al recupero delle omissioni, senza oneri economici per il cittadino, con un’istanza all’Istituto previdenziale.
Attenzione però alla prescrizione, che per i periodi di lavoro fa decadere questa possibilità, per questo è importante non aspettare il momento del pensionamento ed è necessario richiedere subito il proprio estratto.
Concludendo, la verifica del proprio estratto contributivo è necessaria quanto quella dell’estratto del proprio conto corrente bancario e deve essere effettuata con la stessa attenzione.
Questo permette di proseguire nella strada verso la pensione con serenità, certi di non incorrere in «brutte sorprese» al momento del pensionamento.
In merito alla seconda parte della sua domanda i contributi accreditati presso l’INPS potrebbero poi dar luogo al raggiungimento dei requisiti richiesti dalla Legge a una pensione italiana, sia in autonomia, nel caso siano in numero sufficiente sia in convenzione internazionale con l’utilizzo per il diritto di contribuzione versata in paesi esteri, come nel suo caso la Svizzera.
Proprio per fare il punto della situazione e verificare la sua posizione contributiva, la invitiamo quindi a venire presso i nostri uffici.
Ufficio Comunicazione – Patronato ACLI Svizzera
Pubblicato sul numero 16 del 18 dicembre 2025 de IL LAVORO




