Pensione tra Italia e Svizzera: come vengono valorizzati gli anni di lavoro in entrambi i Paesi?
Buongiorno, vivo e lavoro in Svizzera da 10 anni. Si sta avvicinando l’età della pensione e vorrei trasferire i miei contributi previdenziali Svizzeri in Italia. Potete aiutarmi voi?
Un cordiale saluto. Salvatore
Gentile Salvatore, ti ringraziamo molto per questa domanda.
Molte persone che hanno lavorato sia in Italia sia in Svizzera sono convinti che sia ancora possibile trasferire fisicamente i contributi previdenziali da un Paese all’altro, in vista della pensione.
È importante sapere che questa possibilità non esiste più dal 1° giugno 2002, data dell’entrata in vigore dell’Accordo sulla libera circolazione tra Svizzera e Unione Europea. Da allora, infatti, tra Italia e Svizzera si applicano le norme di coordinamento internazionale della sicurezza sociale, che hanno sostituito il precedente sistema di trasferimento dei contributi.
Le nuove norme prevedono che i contributi versati in Svizzera restano nel sistema previdenziale svizzero e quelli versati in Italia rimangono presso l’INPS. Non possono essere spostati o unificati in un unico conto previdenziale.
La buona notizia è che gli anni di lavoro svolti nei due Paesi possono essere tutti valorizzati grazie alla totalizzazione internazionale dei periodi assicurativi. In pratica, l’Italia prende in considerazione i periodi contributivi maturati in Svizzera per verificare il raggiungimento del requisito contributivo previsto per la pensione di vecchiaia o per le pensioni anticipate. Una volta accertato il diritto, ciascun Paese calcolerà e pagherà la propria quota di pensione sulla base dei contributi effettivamente versati nel proprio sistema.
La verifica della propria posizione contributiva in tutti i Paesi nei quali si è lavorato è un passaggio fondamentale per comprendere meglio la propria situazione previdenziale.
Per questo motivo ti consigliamo di rivolgerti all’ufficio del Patronato ACLI in Svizzera a te più vicino. I nostri operatori sanno lieti verificare la tua posizione contributiva sia in Italia sia in Svizzera, controllare che tutti i periodi assicurativi siano correttamente registrati e fornirti una consulenza personalizzata in vista del pensionamento.
Alessandro Milani – Patronato ACLI Svizzera
Pubblicato sul numero di agosto 2026 de’ IL DIALOGO




