Totalizzazione e Cumulo dei Contributi
Oggi molti lavoratori e lavoratrici accumulano contributi in varie gestioni previdenziali durante diverse fasi lavorative, ricoprendo ruoli da dipendenti pubblici o privati, autonomi, professionisti o collaboratori.
La totalizzazione e il cumulo sono i metodi gratuiti previsti dalla normativa previdenziale italiana per unificare o comunque sommare le diverse tipologie di contribuzione accumulate nella propria posizione assicurativa.
Lo scopo di queste modalità è quello di unire i contributi per garantire un’unica pensione, sia in termini di diritto, sia in termini dell’ammontare che verrà percepito.
Totalizzazione
Con la totalizzazione è possibile, senza oneri economici per il lavoratore, totalizzare, cioè, sommare tutti i contributi versati in gestioni previdenziali diverse senza però doverli trasferire in un’unica gestione accentratrice, al fine di ottenere una pensione unica. Sommando tutti i diversi periodi, la totalizzazione può avvicinare la data di decorrenza della pensione anche rispetto alle decorrenze ordinarie (la totalizzazione prevede peraltro un trattamento pensionistico di vecchiaia e uno di anzianità con requisiti propri e diversi dalla normativa generale). Lo svantaggio è che la pensione è interamente calcolata con il sistema “contributivo” (anche per coloro che hanno contributi prima del 1996) sommando, proporzionalmente, le varie quote prodotte in ogni singola gestione. Fanno eccezione a questa regola le gestioni previdenziali in cui, a prescindere dalla totalizzazione, vengano autonomamente maturati i requisiti pensionistici e, alla data di decorrenza della pensione in totalizzazione, sia già raggiunta anche la relativa «finestra» di accesso, per le quali è previsto il mantenimento delle “ordinarie” regole di calcolo previste per le gestioni stesse.
Cumulo
Il cumulo è una modalità che, come la totalizzazione, permette senza oneri economici a carico del lavoratore di cumulare e quindi sommare tutti i contributi versati in gestioni previdenziali diverse senza doverli unificare/trasferire in un’unica gestione.
Al pari della totalizzazione, la sommatoria di tutti i diversi periodi contributivi consente di maturare i requisiti per il diritto a pensione (in questo caso si tratta delle ordinarie tipologie di pensione di vecchiaia e anticipata previste dalla “Riforma Fornero”, della pensione anticipata Quota 100-102 e 103, e della pensione anticipata per lavoratori precoci). Al pari della totalizzazione, il cumulo dei periodi assicurativi consente di maturare il diritto anche alle pensioni di inabilità e alle pensioni indirette spettanti ai superstiti di lavoratori. Il calcolo della pensione è quello ordinario previsto dalle singole gestioni; quindi, può anche non essere interamente contributivo, nel caso si abbiano gestioni con contributi prima del 1996, che permettono il calcolo di quote pensionistiche con il metodo retributivo.
Questi due strumenti sono molto utilizzati dai nostri connazionali residenti in Svizzera per permettere il pensionamento in Italia da parte di coloro che non hanno maturato i contributi necessari per poter accedere alla pensione in modo autonomo.
Gli uffici del Patronato ACLI Svizzera sono a disposizione per un’analisi personalizzata della situazione contributiva complessiva, in vista dell’accesso al pensionamento.
Daniele Lupelli – Patronato ACLI Losanna
Pubblicato sul numero 2 dell’anno 2025 del MESSAGGERO, il periodico della Missione Cattolica di Lingua Italiana di Losanna



